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mercoledì 26 settembre 2012

Un papà per Holga


Buongiorno,  buon mercoledì e ben trovati a voi  amici, vicini e lontani, a voi lettori adorabili e sempre pronti a regalarmi,  oltre alla vostra attenzione, anche delle parole carine ,  ed anche a voi che vi trovate qui  per puro caso e leggete  (… o che non leggete … nel tal caso non mi offendo… vi capisco , molto probabilmente neanche io mi leggerei!) … Allora! E’ arrivato l’autunno, bello , bellissimo, se non fosse per i capelli, che nonostante la bella “zaccagnata”, traduco: “tagliata”, continuano a cadere a perdizione… e poi nell’aria  non si si respira  un po’ di un? …non so cosa, io lo chiamo depression mood, una sorta di stato umorale perpetuo  della domenica sera, o forse  ho solo le allucinazioni dovute  al mio spirito del momento post-estate un po’  melanconico- bohème  della serie “artista-maledetto nessuno mi può capire lasciatemi crogiolare nella mia disperazione!”  Ok la finisco e vi mostro invece un regalo, che insieme al mio maritino, abbiamo  donato al nostro caro amico Marcello, lui sì che è un artista vero, mica come me che blatero rivolgendomi  a voi povere vittime sacrificali!... Se fra di voi c’è un amante del vintage, o della fotografia, o di tutte e due,  non può non conoscere la mitica “Holga”!



 Ci è venuta in mente come regalo perché  Marcello, oltre ad essere un fotografo bravissimo, ma che dico bravissimo, fenomenale, ma che dico fenomenale, S-T-R-A-T-O-S-F-E-R-I-C-O!  e’ un vero artista, quindi  volevamo evitare un regalo banale, e viste le  super accessoriate e super professionali  macchine fotografiche che usa per realizzare i suoi lavori ( per chi fosse interessato, può  vedere qui  http://www.marcellomoscara.it/ ), abbiamo pensato di regalargli questa “Toy camera” legata, oltre che  ad un traguardo importante come quello dei quarant’anni, anche al momento più importante della sua vita: la nascita della sua bambina  Olga ! E del biglietto che ne pensate, non è carino?



 L’ho disegnato io! Alcuni particolari sono difficili da  capire per chi non conosce il personaggio, ma sono sicura che a lui è piaciuto molto!! …(Spero)

venerdì 21 settembre 2012

Volere Volare



Buongiorno e ben trovati!...Ecco qua , ci risiamo, ottobre è alle porte e non riesco ancora a liberarmi di quell’ansia che mi attanagliava, quando a settembre  con i miei  diciassette anni ed i miei sessantacinque chili di allegria,  varcavo la soglia della mia classe ripresentandomi  a scuola,( ma ai tempi si trattava delle scuole superiori, ora dell’università, all’epoca ero adolescente, ora più che adulta!) pronta per un nuovo anno scolastico, che di buono preannunciava veramente poco!... No,  scherzo, sono sempre stata una studentessa modello, tranne in matematica, quando il professore di turno rimaneva sbalordito nello scoprire il cervello più restìo del mondo ad elaborare numeri, equazioni, espressioni e quant’altro! (mia cara cugina che ti prodigavi nell’impartirmi estenuanti ore di ripetizioni spinta solo dal bene che ci lega, ricorda: la tua santificazione è prossima) ... Ma quando prendevo in mano una matita, o ancor meglio una semplice “bic”,  il mio “strumento” da disegno preferito, allora sì che l’insegnante, (sempre di turno) si apriva in un sorriso facendomi dimenticare la pessima figura fatta nell’ora precedente!


 E  questo mi succedeva già in tenera età, negli anni dell’asilo, quando suor Zelinda, sì , si chiamava proprio così, andava di classe in classe mostrando i miei disegni che ritraevano giovani e fascinosissime donne con capelli “stile principessa Rapunzel”, che si portavano beatamente a spasso un bel topo legato ad un  guinzaglio, questo andava dignitosamente a sostituire il solito cagnolino, che nella  mia testa, già abbastanza contorta, era troppo scontato e banale! Per ovvie ragioni la mia cara suor Zelinda, (pace all’anima sua) era così a sua volta “intrigata” da questa strana ragazzina, cioè me, che con dovizia di particolari, (e devo dire modestamente  ben disegnati per essere una bambina di tre anni), ritraeva in maniera ossessiva, con variazioni sul tema, topi al guinzaglio.  Ma non immaginatevi i topini carini di Cenerentola, ( e dalle cò ste principesse! Scusate ma ho quattro nipotine!), piuttosto delle vere e proprie pantegane  che trotterellavano con attaccato al collare un bel sonaglino: un incubo insomma! 


Scusate questa divagazione, ma sono così affezionata a questi miei giovani exploit, che un giorno di questi li scannerizzerò e ve li mostrerò. (eh no che non voglio risparmiarvi!) Comunque tutto questo serviva solo come scusante per sfogarmi un po’ con voi, perché ieri non è stata una giornata tanto semplice per me, (ad onor del vero, nessuno degli anni universitari lo è stato), quando anni fa decisi di riscrivermi nuovamente all’università non immaginavo  sarebbe stata così dura, ora che è quasi finito tutto e la laurea è alle porte ( speriamo!) anche la mia pazienza, la mia forza l’entusiasmo ed il coraggio sono arrivati al capolinea! Se Celeste, la mia amica, non avesse affrontato con me gli ultimi anni di università negandomi così la sua contagiosa simpatia (per non parlare dei suoi capelli super svolazzanti) alcune  giornate ,soprattutto quelle invernali, fredde e piovose sarebbero state veramente difficili da affrontare. Quindi a te… Grazie!...


  Ieri l’ultima prova : sono uscita per l’ennesima volta indenne da orde di ragazzini ansiosi che si mangiavano unghie fino all’osso, da ascelle puzzolenti dovute non alla scarsa igiene ma al groviglio di ormoni impazziti che pullulava nell’ambiente, da scene “madri” degne solo del defunto Merola…Ma finalmente ce l’ho fatta! Ho consegnato la mia domanda di laurea… e se tutto va bene a dicembre è finita! E questa  ex commessa, nonché ex barista, nonché ex cameriera, nonché ex operaia, nonché ex baby-sitter, nonché ex disegnatrice di pantegane,  finalmente diventerà (ribadisco: Speriamo!)  una dottoressa in scienze dei beni culturali!...  Ed  ogni volta che ci penso, mi tornano sempre in mente suor Zelinda e  quei topi al guinzaglio, a riprova del fatto che, anche chi nella vita  si sente fuori posto, “strano” o “diverso” alla fine, se lo vuole, può volare! 

martedì 18 settembre 2012

Sul concetto di Originalità


Buongiorno e ben trovati! Oggi vorrei  parlare di un argomento che mi colpisce sempre molto e nel quale, ultimamente mi sono più volte imbattuta, specialmente  durante le letture consuete dei miei blog preferiti, e non solo… Ma che cos’è l’originalità? Sul dizionario è definita così:o-ri-gi-na-li-tà autenticità ,originarietà , l'essere autentico , novità, freschezza ,singolarità  geniale, unicità ,stravaganza
 eccentricità caratteristica di chi o ciò che è inconsueto e bizzarro.




 In questo mondo ed in quest’epoca dove tutto subisce una “contaminazione”, dove sul web tutti si espongono, e dove tutti possono trovare tutto, dove difficilmente si riesce a scindere l’originale dal “falso” , possiamo ancora accampare diritti sull’autenticità delle nostre idee, delle nostre creazioni o delle nostre scelte? Quando le rendiamo “disponibili”, a mio avviso no.  Certo sarebbe opportuno, o semplicemente di buon gusto che l’interessato/a,  oltre ovviamente a non prendersi i meriti di un suo fantomatico lampo di genio , si prendesse  per lo meno  la briga  di citare la sua fonte di ispirazione, questo sì,  ma In fondo,  tutti prendiamo ispirazione da qualcosa o qualcuno, persino Picasso nella grandezza del suo genio non ha fondato  certo il cubismo dal nulla! Si è ispirato a Cézanne,  rivoluzionando completamente il concetto di arte… ma Picasso  è una realtà che messa a  confronto  della  mia infinitesimale piccolezza non c’entra nulla… e lo cito solo  perché, oltre ad adorarlo  incommensurabilmente , volevo rendere bene l’idea! 


Ma dov’è allora che voglio arrivare? Al succo naturalmente, a quello che conta… A quell’attimo in cui nasce e si sviluppa un’idea, un  tuo progetto, a quel momento in cui lo realizzi, al significato profondo che gli dai , alla gioia, alla passione, all’amore,  che tu, e solo tu puoi  mettere  nel renderlo vero!  Allora lascia pure che qualcuno ti emuli,  perché non è forse   là , che risiede  l’“originalità”  e la magia della loro  irripetibilità?...

mercoledì 5 settembre 2012

New york New York



Buongiormo a tutti ! Finalmente si respira dopo mesi di caldo torrido, con ventilatori sfiniti dal continuo vorticare, con conseguente  ed inevitabile "botta di cervicale" postuma, (di cui io sono una prova vivente), condizionatori che hanno pericolosamente incrementato  i consumi energetici, per non parlare delle notti insonni passate a cercare come forsennati l'angolo più fresco del letto, una sorta di caccia al tesoro dall'esito ridicolo, soprattutto quando ti ritrovi   a leggere  un romanzo erotico trash come "Cinquanta sfumature di grigio", perchè quando mr.Grey se ne esce con  frasi del tipo "dovresti indossare solo seta baby", ti accorgi che la nottata assume definitivamente "cinquanta sfumature da incubo" al posto delle "cinquanta sfumature di tenebra".  Libri a parte, l'estate 2012 è stata comunque fantastica, e per non perdere lo smalto della bella stagione che pian piano lascia il posto all'autunno, cosa c'è di meglio che tuffarsi nella programmazione di un viaggio?... E' dal lontano 2009 che non ne faccio uno, uno di quelli in cui ti perdi per il bisogno di ritrovarti... Parigi è una di quelle mete, la preferita da me e dal mio maritino, in cui torniamo periodicamente almeno ogni due anni...stesso aereo, stesso albergo, stessa felicità... Quest'anno però abbiamo deciso di fare uno strappo alla regola, finalmente dopo anni di attesa...si vola a New York!...

 
Quando ero bambina, due erano i miei sogni nel cassetto: essere un'artista e visitare New York...

 
...Sul primo ci stò lavorando... Il secondo si stà per avverare...E non vedo l'ora...