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venerdì 13 aprile 2012

Viola in Wonderland


Buongiorno! Oggi è una giornata speciale, si festeggia il compleanno della mia piccola Viola, una delle mie ben sette fantastiche nipotine! Viola è particolarmente fissata con "Alice nel paese delle meraviglie", ed io e mia sorella, conoscendo bene la passione della nostra piccola peste,  abbiamo pensato di utilizzare il tema "Alice" proprio come leitmotiv della sua festa, a cominciare  dagli inviti, che ho disegnato e colorato  personalmente con i miei "attrezzi del mestiere"!





Appena Viola li ha visti il suo visino si è illuminato scoprendo un sorriso a trentadue denti! Vi dico solo che ha addirittura dormito con   il primo che ho realizzato per lei! ..Tanti auguri piccola Viola, spero che il tempo non cancelli mai la tua briosa e innocente curiosità!.... Buon fine settimana.






mercoledì 4 aprile 2012

L'arte della doratura.


Questa mattina finalmente posso mostrarvi le foto di un lavoro che ci è costato, a me e a Giacomo, tempo e fatica, ma che ci ha dato tante soddisfazioni. Circa tre settimane fa il parroco di una chiesa che si trova dalle nostre parti ci ha chiamati per una consulenza riguardo il "look" di un fonte battesimale, che, pur non presentando segni di usura , appariva assolutamente anonimo con la sua veste in  semplice pietra bianca. Ricevendo già molta luce in modo diretto, grazie ad un' apertura circolare sul soffitto, abbiamo pensato di dorare il fonte, in modo tale  che, interagendo con la luce, l'oro  gli avrebbe conferito  un'aurea tesa a  rafforzare  il significato della sua funzione...


Questa specie di pittura rossa che abbiamo steso sulle superfici da dorare è il "Bolo". L'utilizzo del bolo è fondamentale per la tecnica della doratura, infatti è proprio grazie ad esso che l'oro acquista delle sfumature più calde, e "morbide"... 


Una volta steso il bolo si procede all'applicazione della foglia oro , in questo caso abbiamo usato il simil-oro, molto meno prezioso dell'oro zecchino che ha una consistenza, oltre che un costo, molto differente rispetto al primo...


... E questo è il risultato finale! Nonostante ci sia voluto parecchio tempo per portare a termine il lavoro, le ore trascorse sono volate e questo accade ogni volta che mi ritrovo insieme ai miei adorati colori e pennelli, o quando intraprendo un lavoro come questo...


...Oggi poi sono particolarmente emozionata perché cominciano i miei corsi sulla Storia dell'arte, e a proposito di questo, chi fosse  di Nettuno e zone limitrofe, e perché no, anche  di Roma, e volesse partecipare, può mandarmi un' e-mail: manuforci@yahoo.it.
Sarei felicissima di accogliervi a braccia aperte e di condividere con voi una delle mie più grandi passioni!
Vi auguro una splendida giornata! 











venerdì 30 marzo 2012

Il mobile Rococò


Buongiorno a tutti! Sono di nuovo qui a parlarvi di antiquariato, il mio scopo è quello di aiutarvi nella scelta del mobile giusto, infatti, nel caso vorreste gettarvi a capofitto nell'impresa di comprare un oggetto di valore,  queste piccole nozioni vi aiuteranno sicuramente a fare chiarezza nell'individuare  i materiali e gli elementi stilistici giusti.
Lo stile Rococò dominò il campo dell'arredo nel primo Settecento, soprattutto sotto l'influsso della Francia, infatti, proprio lì vennero raggiunti straordinari risultati grazie al lavoro di validi  artigiani come ad esempio Meissonier,  il famoso decoratore della stanza da letto di Luigi XV, che utilizzando  disegni fantastici che riproducevano cascate, rocce, conchiglie e stalattiti, ispirò la nascita del termine "Rocaille", che divenne un vero e proprio stile decorativo caratterizzato da motivi floreali, arabeschi, volute, cupidi, figure cinesi e conchiglie a pettine. Oltre a Meissonier, anche il famoso architetto d'interni ed intagliatore parigino  Pineau contribuì, con le sue grandiose incisioni sia  ad influenzare  le arti decorative, sia all'ampia diffusione dello stile Rococò. Ci furono molte novità nel campo dell'arredo, come per esempio la nascita del boudoir, che rifletteva la nuova importanza sociale acquisita dalla donna, inoltre veniva richiesto un maggior confort legato alla progettazione degli interni e alla loro suddivisione in base alle differenti funzione alle quali venivano adibiti. In base a queste nuove esigenze, i mobili del primo Settecento, nonostante presentassero ancora motivi rinascimentali e barocchi, apparivano comunque più leggeri. La corte francese continuava ad essere "l'arbitro del gusto, ma dopo il regno di Luigi XIV i modelli si fecero meno severi e più capricciosi.

Elementi stilistici


Gambe en cabriole: La gamba en cabriole prende spunto dalle zampe posteriori degli animali e può avere avuto origine dai modelli cinesi. A differenza delle forme precedenti, in genere non ha traverse.

Piedi a sfera artigliata: Era una tipologia di piede intagliato solitamente abbinato ad una gamba en cabriole. La forma potrebbe derivare dal modello cinese dell'artiglio di  drago che stringe una perla. All'inizio del Settecento divennero più comuni i piedi a zoccolo.


Motivo a conchiglia: La conchiglia fu utilizzata a partire dal Rinascimento e simboleggia Venere e l'amore. In epoca Rococò i motivi a conchiglia, a forme mosse, furono impiegati su tavoli, mobili contenitori, sedie e specchiere.
Cuoio stampato: Raffinati rivestimenti in cuoio venivano prodotti in Spagna  e portogallo ed esportati in tutta Europa. Il cuoio era spesso inciso e decorato con impressioni per mezzo di stampi.Talvolta dipinto o dorato e utilizzato come rivestimento per mobili e pareti. 


Bronzo dorato: Le decorazioni applicate in bronzo fuso, dorato a fuoco, erano parte integrante dei mobili francesi eleganti. Pensate per proteggere l'impiallacciatura, avevano anche funzioni ornamentali ed erano fissate con piccoli chiodi. Gli artigiani adottavano motivi decorativi tipici dell'epoca Rococò o mascheroni appartenenti alla tradizione  rinascimentale.
Marqueterie floreale: Gli intarsi in legno ad elaborati motivi pittorici furono usati come elementi decorativi per tutto il XVIII secolo, tuttavia gli ebanisti inglesi, abbandonarono la marqueterie  intorno al 1730 a favore dell'ornamento intagliato.


Per oggi la lezione termina qui, spero di non avervi annoiato e soprattutto di esservi stata utile. Vi aspetto la prossima settimana con la seconda parte sullo stile Rococò...Buon fine settimana!




mercoledì 21 marzo 2012

Tempo di Arte... nel tempio dell'arte.


Buongiorno a tutti! Spero che il sole risplenda su di voi, dovunque vi troviate! Qui nel Lazio è esplosa una bellissima giornata, nonostante ieri minacciasse di piovere, anzi, nonostante qualche goccia di pioggia sia caduta, lasciando spazio però, subito dopo, soltanto ad un cielo plumbeo che mi ha ricordato un malinconico panorama londinese che mi è capitato di ammirare alcuni anni fa, e che mi fa pensare ai pittoreschi  paesaggi di Constable e Turner...
Chiudo questa romantica parentesi, senza però abbandonare il tema "arte", sono infatti molto felice ed orgogliosa di farvi sapere che dal 2 aprile comincerò i miei corsi di "storia dell'arte" in collaborazione con uno dei miei negozi locali preferiti: http://www.cavalierivernici.it/ .

Henri de Toulouse-Lautrec, "La Toilette" 1896,  "Il bacio"  1892

 "Cavalieri" è un negozio che, per chi come me, è amante delle belle arti e del "fai da te", è una vera fucina di ispirazione. Al suo interno potete trovare  tutto ciò di cui avete bisogno, dagli acquerelli, ai colori per il legno, dalle cornici alle tele di ogni forma e dimensione, dalle stupende lampade tiffany, ai prodotti per il restauro... Ogni volta che varco la soglia del negozio è come se mi immergessi in un fantastico  mondo, entro in quella che è la mia dimensione ideale e non vi nascondo che rimango lì per ore. Fortunatamente c'è chi me lo permette: il simpaticissimo Fabio, che con  grandissima pazienza  mi  sopporta mentre io, indisturbata, gironzolo tra gli scaffali, curiosando e  respirando l'odore di trementina che sprigiona da ogni angolo del locale.

Henri de Toulouse-Lautrec, "Jane Avril" 1891 " La clownesse Chau-u-Kao au Moulin rouge" 1895

Fabio è subentrato alla gestione del negozio, fondato dalla sua famiglia nel 1948, e con la sua esperienza riesce a mandare avanti tutto da solo, conciliando  gli importanti impegni che il negozio comporta, con la voglia di crescita ed innovazione. E proprio dall'esigenza di crescere e trasmettere conoscenza  artistica  anche all'interno di una piccola città come la nostra, nasce il progetto dei corsi, che prevede un ampio ventaglio di discipline, tra cui anche la storia dell'arte appunto  e tecniche decorative all'avanguardia  come lo shabby chic per esempio, le due attività di cui mi occuperò personalmente, non vedo l'ora! I corsi di storia dell'arte cominceranno il 2 aprile e sono molto molto contenta e soddisfatta di poter mettere finalmente a frutto tutto il lavoro teorico portato avanti nell'ambito dell'università...

Pablo Picasso, "Les bagneuses" 1918, "Les bagneuses" 1920.


                           "I colori come i lineamenti, seguono i cambiamenti delle emozioni." 


Pablo Picasso, "Maternità" 1963, "Due donne che corrono sulla spiaggia" 1922

...Buona giornata...

mercoledì 14 marzo 2012

A scuola di antiquariato 2 : Il Barocco parte II


Buongiorno a tutti! Come state? Spero bene, anzi , benissimo! Dunque, oggi riprendiamo il discorso sul "barocco", uno stile che oltre ad essere particolarmente ricco ed opulento, risulta  molto difficile da incanalare in una categoria specifica! Riprendiamo da dove ci eravamo lasciati; vi avevo accennato le caratteristiche principali  di alcuni  elementi stilistici, quindi , la tornitura, l'intarsio, lo stucco dorato, i mobili in argento dorato ed il commesso in pietre dure, a questi, aggiungeremo: l'intaglio sul legno, l'intarsio alla Boulle, la laccatura,i tessuti ad arazzo, la maniglia ad anello e le stravaganti commissioni di Luigi XIV.
La maniglia ad anello in ottone, ricorre in diversi arredi del XVII secolo, e veniva applicata sui mobili semplici, come su quelli più importanti. L'ottone era il materiale impiegato per tutti i mobili dell'epoca.
L'intaglio su legno, è invece una tecnica a bassorilievo che veniva realizzato con essenze dure, come il legno di quercia. Il legno più tenero consentiva la creazione di motivi più dettagliati come quelli presenti sugli arredi di fattura italiana o francese.


Per ovviare il problema di reperibilità e costo degli arredi in vera lacca di origine cinese e giapponese, gli artigiani europei svilupparono una tecnica che utilizzava diversi strati di vernice o gommalacca ad imitazione proprio della finitura orientale! Decoravano così le parti sia in legno che in metallo dei mobili, seguendo ovviamente il gusto del periodo.
L'intarsio a Boulle invece, è un tipo di intarsio che prende il nome dall'ebanista francese André-Charles Boulle che ne realizzò gli esempi più raffinati. l'intarsio alla Boulle prevede l'accostamento di materiali diversi come ottone, avorio,essenze ebanizzate, tartaruga, in un complesso disegno che crea un effetto pittorico. la combinazione più utilizzata prevede l'inserto in ottone su un fondo in tartaruga.


Roma in quanto sede del papato, fu fautrice di importanti e fastose commissioni, congeniali a riflettere la potenza della  chiesa cattolica. L'influenza della grande città si estese a molte città della penisola, facendo dell'italia e soprattutto dello Stato pontificio, la culla del Barocco. 
La Francia di Luigi XIV , il famoso re Sole fu un tripudio di elementi tesi a glorificare l'immagine del sovrano. Re Sole chiamò alla sua corte artigiani provenienti da tutta Europa per realizzare arazzi e arredi. Due creazioni in particolare sono sicura che vi interesseranno e sono : La sedie Fauteuil in legno dorato e il divano canapé Luigi XIV sempre in legno dorato.


Per quanto riguarda la Fauteuil, presenta decorazioni sull'ampio e basso schienale, sui braccioli, sulla fascia della seduta, sulle gambe, la decorazione prevede motivi ad intaglio con volute, conchiglie, racemi, fiori e rosette. Solitamente mascheroni di satiri con copricapo decorano la parte superiore delle gambe che hanno piedi e zoccolo.
Il divano canapé Luigi XIV, si presenta con braccioli decorati con foglie d'acanto e motivi ad intreccio, ha sei gambe con volute che riprendono gli stessi motivi ornamentali e sono unite da due traverse incrociate, questo dettaglio è molto importante perché ci permette di distinguere questo genere di divano dal moldello successivo. Solitamente il rivestimento veniva realizzato o con stoffa ricamata o con velluto operato.
Bene, spero anche questa volta di esservi stata utile, vi lascio con un capolavoro architettonico del barocco italiano a cui sono particolarmente affezionata: la splendida chiesa di Santa Croce a Lecce, vi auguro una buona giornata, e mi raccomando non perdetevi la lezione sul settecento ed il mobile rococò!







venerdì 9 marzo 2012

...E la sedia "savonarola" ritrova l'antico splendore!


Buongiorno a tutti ! Oggi è una splendida giornata qui nel Lazio! Sono molto carica e piena di ispirazione ma soprattutto  sono felice di presentarvi un altro lavoro svolto in laboratorio di cui vi avevo accennato nelle precedenti  lezioni sul rinascimento: ecco qua una vecchia sedia "savonarola" durante, e dopo essere stata sottoposta ad una tecnica di invecchiamento...












Ecco qua la sedia "savonarola" nella sua nuova veste splendente! 
Avete fatto caso come gli intagli hanno acquistato un certo movimento grazie alla magia del chiaroscuro? Questo è un lavoro che ci ha tenuti impegnati per una sola giornata, è piaciuto molto al proprietario e posso dire inoltre che  nonostante l'apparente facilità di esecuzione della tecnica di invecchiamento, questa,  necessita di un'attenzione ed una sensibilità particolare legate ad un occhio allenato. 
Per quanto riguarda le lezioni di antiquariato, non perdetevi la prossima, dedicata alla seconda parte sul barocco! Inoltre, presto ci saranno delle novità che vorrei condividere con voi, quindi non mancate, vi aspetto!!! 











martedì 28 febbraio 2012

A scuola di antiquariato, lezione numero 2: Il barocco (prima parte).



Buongiorno a tutti! Sono di nuovo qui a parlarvi di mobili, di storia, di bellezza, tutto ciò che è racchiuso nella parola "antiquariato".  La scorsa settimana ho cercato di condividere con voi la mia modesta conoscenza riguardo il periodo rinascimentale, quest'oggi andrò avanti, seguendo ovviamente un ordine cronologico, scrivendo del periodo barocco, in questo modo  spero  di essere d'aiuto a coloro che faticano a riconoscere i vari stili legati alla fattura di un determinato mobile, e allo stesso tempo ho la possibilità di confrontarmi anche con voi che siete espertissimi di stile e buon gusto.
Comincio con il sottolineare la grande varietà che contraddistingue il periodo barocco, che in termini di tempo abbraccia tutto il XVII secolo ed oltre, espandendosi in varie parti d'Europa, fino a toccare le colonie americane.
I tratti stilistici che  caratterizzano questo periodo davvero molto fastoso sono: la tornitura, l'intarsio, lo stucco dorato, i mobili in argento dorato, commesso in pietre dure, e per adesso mi fermo qui altrimenti rischierei di prolungarmi troppo.



La lavorazione del legno a tutto tondo venne adottata, con l'uso del tornio, per gli arredi provinciali dell'epoca. Solitamente venivano realizzati pesanti balaustri in quercia, non come quello qui sopra che ha una linea più leggera, infatti man mano nel corso del secolo, vennero adottati elementi stilistici meno pesanti. 
L'intarsio, consiste nella tecnica di inserire piccoli frammenti di essenze diverse in una superficie di fondo per formare disegni complessi. Per i frammenti da comporre venivano utilizzate lamine di legno esotico come mogano, oppure essenze locali come il ciliegio, e il susino. I frammenti potevano mantenere il loro colore naturale o essere tinti.
Lo stucco dorato, ha origine in Italia e si diffonde in seguito in Francia e Inghilterra. Il motivo decorativo veniva intagliato nel legno, e poi ricoperto con strati di una miscela di colla e polvere di gesso. Quando induriva, la decorazione veniva nuovamente incisa e dorata. La tecnica era utilizzata per vari tipi di mobile.
Il mobile in argento dorato, era il simbolo di uno status sociale, molto raro,  posseduto solo da chi era estremamente ricco, come l'eccentrico re Luigi XIV di Francia che aveva arredato intere sale della reggia di Versailles con questi mobili sfarzosi, alcuni  cercarono di imitare l'effetto dell'argento dorato con l'uso della lamina d'argento, senza ottenere, naturalmente, lo stesso effetto.


Commesso in pietre dure, di cui vi ho riportato l'immagine sopra, (la seconda), consiste in un disegno formato da tessere ricavate da pietre semipreziose colorate e levigate, come agata, calcedonio, diaspro e lapislazzuli che venivano accostati in una sorta di mosaico. La tecnica venne  portata al culmine dell'eccellenza a Firenze e veniva utilizzata principalmente per la decorazione di piani di tavolo e pannelli di stipi. Normalmente venivano raffigurati animali, volatili, fiori e paesaggi.

La prima parte dedicata al barocco per oggi finisce qui, perché sono alla ricerca di foto più esplicative e che possano darvi, un' idea maggiormente concreta dell'aspetto di questi manufatti. Ora scappo, la bottega mi aspetta, vi lascio, e vi aspetto la prossima settimana, ciaoooo!!!!


  

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