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venerdì 3 maggio 2013

Un regalo Shabby chic

Buongiorno! Ieri è stato il compleanno della mia amica food blogger Valentina www.laromadelcaffe.blogspot.com ed io ho pensato e ripensato a cosa poterle regalare, poi improvvisamente ho avuto un'illuminazione e mi sono ricordata che non molto tempo fa, Valentina mi aveva espresso il desiderio di avere un leggio da cucina per poter consultare più comodamente i  duemilacinquecento ricettari circa che conserva ordinatamente sugli scaffali della sua cucina...
Il leggio più carino e semplice che sono riuscita a trovare era però un po' 'triste' e senza personalità così, ho pensato  di trasformarlo in stile shabby chic, perfetto quindi per la massiccia isola 'total white' che troneggia al centro della cucina di Vale!


Dopo aver steso la pittura bianca sul leggio, percepivo ancora una sensazione di incompletezza legata ad un oggetto che invece volevo rendere speciale, quindi, ho scelto di personalizzarlo ancor di più aggiungendo la scritta 'libri' in francese.


Poi ho preparato il pacchetto con cura aggiungendo tocchi di pois, perché sò che quella sognatrice che mi diverto ad immaginare a metà tra Wynona Rider e Bambi ( per via dei suoi occhioni castani) come me li adora e come me è una romanticona...

Tanti auguri Vale! Spero che l'arte che ami di più, quella culinaria ti porti su quelle vette,che molto spesso, con sentieri diversi, insieme abbiamo sognato.


Ciao e alla prossima.    

mercoledì 24 aprile 2013

Parigi in scatola


Prendi un sabato mattina uggioso dall'atmosfera nostalgicamente nordeuropea, uno zio che è fuori città per lavoro, una zia con mille idee che le frullano per la testa e due nipotine con l'argento vivo addosso e tanta voglia di creare, ecco qua  il mix perfetto! Quelle due pazzerelle delle mie nipoti, Emma e Viola si sono presentate puntualissime a casa mia alle dieci del mattino, hanno suonato alla porta e quando ho aperto mi sono trovata di fronte un'armamentario artistico da fare invidia persino alla crafter più incallita: colori, fustelle, forbici, cartoncini di svariati colori timbri, e dietro matite e pennelli sono sbucate due bocche sorridenti neanche fosse il giorno di Natale! Queste sì che sono soddisfazioni!... Ci siamo messe subito all'opera e tra una canzoncina e l'altra cantata a squarciagola l'idea ha preso forma...Una città da sogno, Parigi, racchiusa in una scatola a pois!

















Quale modo migliore per avere un luogo che amiamo, non solo nel cuore, ma anche a portata di mano?




...E tra il disegnare, il colorare, il tagliuzzare, il tempo è passato e papà Flavio è arrivato...

Alla prossima mie dolci bambine, giocare e creare insieme a voi è stancante lo ammetto, ma la felicità 
che traspare dai vostri occhi è la scoperta e il risultato più bello! 

Ciao e a presto!




giovedì 4 aprile 2013

Un baule pieno di sogni

Buongiorno e ben trovati! Finalmente posso mostrarvi uno degli ultimi lavori di restauro che ho eseguito e che mi rende davvero molto orgogliosa! Io amo tutto ciò che ha una storia, tutto ciò che racchiude un mistero, quel qualcosa  che non ci permette di conoscere il passato  di una  cosa!
Tempo fa mentre gironzolavo tra gli scaffali impolverati del mio "spacciatore" di antichità preferito, sono stata stranamente attirata da un vecchio baule che giaceva seminascosto sotto una pila di vecchie valigie ed altri bauli, tanto da riuscirne a scorgerne solamente metà della parte frontale ricoperta di borchie arrugginite.  Nonostante tutto, qualcosa mi diceva di prendere quel baule, portarmelo a casa e  farlo tornare al suo antico splendore! Ed è proprio quello che ho fatto, e carteggiando carteggiando eliminando così sporcizia e vecchia vernice ho fatto una bellissima scoperta... Sulle cerniere frontali è affiorata una data risalente al 1895! Non è fantastico?  Ecco qui sotto tutte le fasi della lavorazione.

 
...Che disastro! Qui ci vuole proprio olio di gomito!

Dopo averlo carteggiato, eliminando ogni residuo di vernice preesistente, ho steso su tutto il baule uno spesso strato di vernice di fondo.

Subito dopo ho applicato la foglia oro su tutte le parti in metallo: angoliere, cerniere, e fasce superiori.

Dopodiché ho preparato la soluzione di gomma lacca e ho eseguito una prima  sgrossatura a pennello su tutte le fasce in legno.

Successivamente sono passata alla lucidatura a tampone, che è quel processo che conferisce al legno quella morbidezza, quella lucentezza che ne mette in risalto l'essenza e  tutte le venature, è questa fase che amo di più, perché passaggio dopo passaggio  l'emozione cresce in me  e mi sento così felice di avere scelto di fare quello che faccio... Ciao e alla prossima!



venerdì 9 novembre 2012

"Qui siamo tutti matti".


C'era una volta un re, seduto su un sofà, che disse alla sua serva  :"Raccontami una storia!" e lei incominciò...
 E' passato tanto tempo dall'ultima volta in cui ho  scritto nel mio blog che quasi dimenticavo la magia dell'abbandono che ti avvolge quando intraprendi una scrittura fatta di puro piacere, senza regole, senza argomenti precostituiti,  spaziature o dimensioni di caratteri obbligati! E' un pò come entrare in una dimensione  fatata quando con il click del mouse entro nel mio mondo freak e incontro persone che nella vita di tutti i giorni non vedo ma sò che ci sono, proprio come nelle fiabe, a dimostrazione del fatto che non sempre la fantasia si scontra con la realtà e che, anche questa nonostante la sua immanenza, ci regala luoghi davvero incantati, ed i giardini di Ninfa sono tra questi! Qualche domenica fa insieme alla mia bella e  numerosa famigliola, mi sono letteralmente tuffata  nello scenario e nei profumi di questi giardini,


  e li  ritengo ancora la cosa più bella che abbia mai visto (dopo la Cappella Sistina!). Avevo avuto già la fortuna di visitare questo "polmone verde" vicinissimo tra l'altro alla mia città, e questa seconda volta è stata più sorprendente della prima, in cui mi erano sfuggiti alcuni  bellissimi particolari come i muri in pietra ossidati per esempio... o un grande melograno da cui pendono frutti succosi...




...Il sentiero della lavanda non era nel suo periodo di fioritura purtroppo... ma passandovi accanto si può ancora cogliere tutta la sua inebriante fragranza...


Con i suoi otto ettari di terreno, i giardini di Ninfa accolgono circa 1300 specie di piante... Uno tra i miei esemplari preferiti è quest'albero giapponese che mi ricorda le atmosfere dark di Tim Burton, che adoro!


...E se sarete fortunati può anche capitarvi di imbattervi in una piccola Alice alla disperata ricerca del suo amico Bianconiglio..e guardandola forse, vi sembrerà, come è capitato a me, di essere stati catapultati in una realtà parallela, dove tutto è possibile...persino pensare a quant'è bello essere matti!






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