Buongiorno a tutti! Lo sapevate che esistono tanti modi per rimanere svegli la notte? Tra questi c'è sicuramente il rimpinzamento dovuto al famigerato quanto a volte bistrattato San Valentino! E' che mia sorella è troppo brava a fare dolci! E' questa la mia tragedia! la mia croce e delizia. D'altronde come potevo dire di no a quel tortino al cioccolato super cuoricinoso dall'interno morbido e oltremodo delizioso! No, non si poteva! Comunque io il San Valentino l'ho festeggiato, non me ne vogliano i detrattori ma per me è una festa bella,simpatica, allegra e poi adoro, non necessariamente in quest'ordine, i cuori, il rosso, i fiori e i negozi di fiori, e poi sono innamorata...anche se la festa mi piaceva anche quando non lo ero. Quindi ho fatto anche un regalo al mio adorato marito, evitando di favorire il business del giorno e senza tradire la politica dello spendingreviù (come la chiamo io) dunque! Allora mi sono cimentata in un'impresa totalmente handmade, trasformandomi nel piccolo Geppetto quale mi sento d'altronde quando sono nel mio piccolo laboratorio, e ho fatto lavorare di buona lena tutti i miei attrezzi che chiamo ciascuno e amorevolmente con il proprio nome! C'è Pino il martello per esempio, o Bebbo lo scalpello che ogni tanto si fa sostituire da Clara la spatola... Ma ora vi mostro cosa ho realizzato, con delle tavole di legno trovate al mare, con dello smalto bianco ma soprattutto con tanto tanto ma proprio tanto...amore!
venerdì 15 febbraio 2013
venerdì 18 gennaio 2013
In stile Carrie Bradshaw
Buongiorno a tutti ! Grazie mille a Valentina, Barbara, Lory, Clara, Monica e Nives per l'attenzione e le belle parole che mi riservate sempre! Grazie di cuore. Le vostre congratulazioni ed i vostri auguri sono per me importanti e graditissimi! Stamattina mi sono svegliata e guardando la mia stanza da letto non sapevo da che parte cominciare a riordinare, mi sono resa conto infatti che il nostro armadio ormai è veramente troppo piccolo, le camicie e le giacche di mio marito giacciono appese come fossero frittelle sotto vuoto! Per non parlare delle mie cose che piego e ripiego in continuazione ma che non riesco mai a vedere in ordine! Quindi, mi sembra proprio arrivato il momento di farmi venire qualche idea per risolvere la questione. Per chi non lo sapesse, non ho una casa di proprietà , ma, insieme a mio marito sono un'affittuaria che ha già nella testa quella che sarà un giorno, spero non lontano, la nostra casa, dove poter dar sfogo a tutti i miei desideri e alla mia fantasia...Per il momento però, devo ingegnarmi nel cercare delle soluzioni che non stravolgano troppo la casa attuale, dove abbiamo abbastanza spazio ancora non ben sfruttato, come per esempio una stanza che si trasformerà nel mio studio e un'ampia camera che ogni tanto ospita amici e parenti, ma che perlopiù sta lì, nel silenzio della sua impersonalità. Detto questo, tra le tante alternative, ho pensato di trasformarla in una stanza-guardaroba, che vorrei progettare e realizzare io stessa. Nella mia testa gironzolano sempre un mare di idee, e dato che non sono normale, le immagino sempre dotate di gambe, braccia e tutti i connotati, ma questa è un'altra storia, e ogni tanto ne tiro fuori una come fosse un coniglio dal cilindro. Se poi ci sono le mie boards di Pinterest ad ispirarmi allora le idee cominciano a girare nella mia testa sempre più forte finché non si scontrano forte l'una con l'altra fino a provocare scintille e da quel caos baluginante prende forma una nuova idea ...
Mi piacerebbe tanto ordinare le scarpe dentro una vetrinetta antica...
...Per un tocco chic...
...Ed anche un pò freak...Voi che ne pensate?
venerdì 11 gennaio 2013
Buon anno!
Eh sì, è arrivato proprio il momento di aggiornare questo strampalatissimo blog! Ma non mi ero proprio resa conto di quanto tempo effettivamente fosse trascorso dall'ultima volta in cui ho messo piede qui dentro, mi sembra quasi di percepire una fastidiosa puzza di chiuso! Ok appurata la mia assoluta sconsideratezza come padrona di casa e come internauta incostante e poco attenta alla mia piccola creatura virtuale, posso però spezzare una lancia in mio favore: sono stata molto impegnata con la tesi di laurea negli ultimi due mesi e ho scritto talmente tanto che tornare a scrivere di nuovo, anche solo per diletto, mi provocava una sorta di reazione pruriginosa! Non nego che, molto probabilmente, formulare periodi comprendenti almeno due righe avrebbe risvegliato il mio cervello da quello stordimento totale nel quale è piombato nella tarda mattinata del 18 dicembre 2012, data in cui finalmente mi sono laureata, e che mi ha lasciato devo proprio dirlo una sensazione strana, di felicità e spaesamento, una sorta di esperienza extracorporea, nella quale mi è sembrato di assistere come spettatore e non come protagonista di quella che è stata una tappa fondamentale della mia vita. Devo dire che il 2012 per me, a dispetto della sfavorevole congiuntura finanziaria, è stato davvero un anno foriero di emozioni, di momenti felici, e di traguardi raggiunti, certo i momenti difficili non sono mancati, ma, e qui rischio di cadere nel banale, continuo a credere che solamente nel perseguire i propri sogni e nel volerli realizzare a tutti i costi si nasconde la spinta ad affrontare momenti anche difficilissimi!
Detto questo mi congedo, (devo "disintossicarmi" ancora un po) augurandovi un 2013 strepitoso e lasciandovi con un 'aforisma del grande Walt Disney che ho adottato come mia personalissima filosofia di vita, :"Se puoi sognarlo, puoi farlo!"
giovedì 15 novembre 2012
Per te...
Secondo: le persone speciali meritano sempre attenzioni speciali
Terzo: lo so che nel tuo piccolo, ma proprio nel tuo piccolo piccolo sei timido (uahuahua!)
Il mio scopo però non è certo quello di metterti in imbarazzo, quanto, piuttosto quello di dedicarti queste mie parole, che non sono molto, ma che esprimono esattamente ciò che penso e sento per te... Quindi, in questo giorno così importante, che è poi il tuo compleanno, ne approfitto per dirti GRAZIE! Grazie per tutto quello che hai fatto e fai ogni giorno per me, grazie per il sorriso che mi regali ogni mattina appena apro gli occhi, grazie per avermi aiutato a "scegliere" di essere una persona diversa da quella che ero dieci anni fa, quando ancora non ti conoscevo, grazie per avermi fatto capire che nella vita le cose vere ed importanti esistono solo quando si hanno occhi per guardare. Grazie perché con te ho imparato che "volere è potere" e che la ricchezza vera non è quella che ti permette di comprarti una "Chanel 2.55" (Anche se quella porca miseria, è proprio bella!), ma quella che ti fa apprezzare le piccole cose che ti circondano...Grazie perché ogni momento insieme a te è una festa in cui il regalo più bello è la tua intelligenza, la tua contagiosa simpatia, quella semplicità che ti fa essere al di sopra delle mode del momento come canta Jovanotti, una volta tu mi hai detto che quella frase mi rappresenta, ma io credo si addica molto di più a te che sei sempre stato "vintage" dentro, fin da quando bambino rimanevi imbambolato di fronte alle monete antiche di nonno Pippi, e già si animava in te il fuoco sacro del collezionista. Grazie per quella canzone che hai scritto per me, e che mi ha fatto capitolare, ma soprattutto per aver varcato la soglia di quel negozio, senza la tua perseveranza ed il tuo coraggio, non avrei mai saputo quanto grande fosse il cuore che si nascondeva sotto quella giacca! Grazie per non avermi mai abbandonata neanche nei miei momenti bui e di aver permesso a Picasso di incontrare Borges nella nostra straripante libreria...Grazie per tutto quello che sei...
UN DIAMANTE IN MEZZO AL CUORE...Il mio!
TANTI AUGURI MARITO AMOR MIO!
venerdì 9 novembre 2012
"Qui siamo tutti matti".
C'era una volta un re, seduto su un sofà, che disse alla sua serva :"Raccontami una storia!" e lei incominciò...
E' passato tanto tempo dall'ultima volta in cui ho scritto nel mio blog che quasi dimenticavo la magia dell'abbandono che ti avvolge quando intraprendi una scrittura fatta di puro piacere, senza regole, senza argomenti precostituiti, spaziature o dimensioni di caratteri obbligati! E' un pò come entrare in una dimensione fatata quando con il click del mouse entro nel mio mondo freak e incontro persone che nella vita di tutti i giorni non vedo ma sò che ci sono, proprio come nelle fiabe, a dimostrazione del fatto che non sempre la fantasia si scontra con la realtà e che, anche questa nonostante la sua immanenza, ci regala luoghi davvero incantati, ed i giardini di Ninfa sono tra questi! Qualche domenica fa insieme alla mia bella e numerosa famigliola, mi sono letteralmente tuffata nello scenario e nei profumi di questi giardini,
e li ritengo ancora la cosa più bella che abbia mai visto (dopo la Cappella Sistina!). Avevo avuto già la fortuna di visitare questo "polmone verde" vicinissimo tra l'altro alla mia città, e questa seconda volta è stata più sorprendente della prima, in cui mi erano sfuggiti alcuni bellissimi particolari come i muri in pietra ossidati per esempio... o un grande melograno da cui pendono frutti succosi...
...Il sentiero della lavanda non era nel suo periodo di fioritura purtroppo... ma passandovi accanto si può ancora cogliere tutta la sua inebriante fragranza...
Con i suoi otto ettari di terreno, i giardini di Ninfa accolgono circa 1300 specie di piante... Uno tra i miei esemplari preferiti è quest'albero giapponese che mi ricorda le atmosfere dark di Tim Burton, che adoro!
...E se sarete fortunati può anche capitarvi di imbattervi in una piccola Alice alla disperata ricerca del suo amico Bianconiglio..e guardandola forse, vi sembrerà, come è capitato a me, di essere stati catapultati in una realtà parallela, dove tutto è possibile...persino pensare a quant'è bello essere matti!

mercoledì 26 settembre 2012
Un papà per Holga
Buongiorno, buon mercoledì e ben trovati a voi amici, vicini e lontani, a voi lettori
adorabili e sempre pronti a regalarmi,
oltre alla vostra attenzione, anche delle parole carine , ed anche a voi che vi trovate qui
per puro caso e leggete (… o che
non leggete … nel tal caso non mi offendo… vi capisco , molto probabilmente
neanche io mi leggerei!) … Allora! E’ arrivato l’autunno, bello , bellissimo,
se non fosse per i capelli, che nonostante la bella “zaccagnata”, traduco:
“tagliata”, continuano a cadere a perdizione… e poi nell’aria non si si respira un po’ di un? …non so cosa, io lo chiamo
depression mood, una sorta di stato umorale perpetuo della domenica sera, o forse ho solo le allucinazioni dovute al mio spirito del momento post-estate un po’
melanconico- bohème della serie “artista-maledetto nessuno mi può
capire lasciatemi crogiolare nella mia disperazione!” Ok la finisco e vi
mostro invece un regalo, che insieme al mio maritino, abbiamo donato al nostro caro amico Marcello, lui sì
che è un artista vero, mica come me che blatero rivolgendomi a voi povere vittime sacrificali!... Se fra
di voi c’è un amante del vintage, o della fotografia, o di tutte e due, non può non conoscere la mitica “Holga”!
Ci è venuta in mente come regalo perché Marcello, oltre ad essere un fotografo bravissimo, ma che dico bravissimo, fenomenale, ma che dico fenomenale, S-T-R-A-T-O-S-F-E-R-I-C-O! e’ un vero artista, quindi volevamo evitare un regalo banale, e viste le super accessoriate e super professionali macchine fotografiche che usa per realizzare i suoi lavori ( per chi fosse interessato, può vedere qui http://www.marcellomoscara.it/ ), abbiamo pensato di regalargli questa “Toy camera” legata, oltre che ad un traguardo importante come quello dei quarant’anni, anche al momento più importante della sua vita: la nascita della sua bambina Olga ! E del biglietto che ne pensate, non è carino?
L’ho disegnato io! Alcuni particolari sono difficili da capire per chi non conosce il personaggio, ma sono sicura che a lui è piaciuto molto!! …(Spero)
Ci è venuta in mente come regalo perché Marcello, oltre ad essere un fotografo bravissimo, ma che dico bravissimo, fenomenale, ma che dico fenomenale, S-T-R-A-T-O-S-F-E-R-I-C-O! e’ un vero artista, quindi volevamo evitare un regalo banale, e viste le super accessoriate e super professionali macchine fotografiche che usa per realizzare i suoi lavori ( per chi fosse interessato, può vedere qui http://www.marcellomoscara.it/ ), abbiamo pensato di regalargli questa “Toy camera” legata, oltre che ad un traguardo importante come quello dei quarant’anni, anche al momento più importante della sua vita: la nascita della sua bambina Olga ! E del biglietto che ne pensate, non è carino?
L’ho disegnato io! Alcuni particolari sono difficili da capire per chi non conosce il personaggio, ma sono sicura che a lui è piaciuto molto!! …(Spero)
venerdì 21 settembre 2012
Volere Volare
Buongiorno e ben
trovati!...Ecco qua , ci risiamo, ottobre è alle porte e non riesco ancora a
liberarmi di quell’ansia che mi attanagliava, quando a settembre con i miei diciassette anni ed i miei sessantacinque
chili di allegria, varcavo la soglia
della mia classe ripresentandomi a
scuola,( ma ai tempi si trattava delle scuole superiori, ora dell’università,
all’epoca ero adolescente, ora più che adulta!) pronta per un nuovo anno
scolastico, che di buono preannunciava veramente poco!... No, scherzo, sono sempre stata una studentessa
modello, tranne in matematica, quando il professore di turno rimaneva sbalordito
nello scoprire il cervello più restìo del mondo ad elaborare numeri, equazioni,
espressioni e quant’altro! (mia cara cugina che ti prodigavi nell’impartirmi
estenuanti ore di ripetizioni spinta solo dal bene che ci lega, ricorda: la tua
santificazione è prossima) ... Ma quando prendevo in mano una matita, o ancor
meglio una semplice “bic”, il mio
“strumento” da disegno preferito, allora
sì che l’insegnante, (sempre di turno) si apriva in un sorriso facendomi
dimenticare la pessima figura fatta nell’ora precedente!
E questo mi succedeva già in tenera età, negli
anni dell’asilo, quando suor Zelinda, sì , si chiamava proprio così, andava di
classe in classe mostrando i miei disegni che ritraevano giovani e
fascinosissime donne con capelli “stile principessa Rapunzel”, che si portavano
beatamente a spasso un bel topo legato ad un
guinzaglio, questo andava dignitosamente a sostituire il solito
cagnolino, che nella mia testa, già
abbastanza contorta, era troppo scontato e banale! Per ovvie ragioni la mia
cara suor Zelinda, (pace all’anima sua) era così a sua volta “intrigata” da
questa strana ragazzina, cioè me, che con dovizia di particolari, (e devo dire
modestamente ben disegnati per essere
una bambina di tre anni), ritraeva in maniera ossessiva, con variazioni sul
tema, topi al guinzaglio. Ma non
immaginatevi i topini carini di Cenerentola, ( e dalle cò ste principesse! Scusate
ma ho quattro nipotine!), piuttosto delle vere e proprie pantegane che trotterellavano con attaccato al collare
un bel sonaglino: un incubo insomma!
Scusate questa divagazione, ma sono così affezionata a questi miei giovani exploit, che un giorno di questi li scannerizzerò e ve li mostrerò. (eh no che non voglio risparmiarvi!) Comunque tutto questo serviva solo come scusante per sfogarmi un po’ con voi, perché ieri non è stata una giornata tanto semplice per me, (ad onor del vero, nessuno degli anni universitari lo è stato), quando anni fa decisi di riscrivermi nuovamente all’università non immaginavo sarebbe stata così dura, ora che è quasi finito tutto e la laurea è alle porte ( speriamo!) anche la mia pazienza, la mia forza l’entusiasmo ed il coraggio sono arrivati al capolinea! Se Celeste, la mia amica, non avesse affrontato con me gli ultimi anni di università negandomi così la sua contagiosa simpatia (per non parlare dei suoi capelli super svolazzanti) alcune giornate ,soprattutto quelle invernali, fredde e piovose sarebbero state veramente difficili da affrontare. Quindi a te… Grazie!...
Ieri l’ultima prova : sono uscita per l’ennesima volta indenne da orde di ragazzini ansiosi che si mangiavano unghie fino all’osso, da ascelle puzzolenti dovute non alla scarsa igiene ma al groviglio di ormoni impazziti che pullulava nell’ambiente, da scene “madri” degne solo del defunto Merola…Ma finalmente ce l’ho fatta! Ho consegnato la mia domanda di laurea… e se tutto va bene a dicembre è finita! E questa ex commessa, nonché ex barista, nonché ex cameriera, nonché ex operaia, nonché ex baby-sitter, nonché ex disegnatrice di pantegane, finalmente diventerà (ribadisco: Speriamo!) una dottoressa in scienze dei beni culturali!... Ed ogni volta che ci penso, mi tornano sempre in mente suor Zelinda e quei topi al guinzaglio, a riprova del fatto che, anche chi nella vita si sente fuori posto, “strano” o “diverso” alla fine, se lo vuole, può volare!
Scusate questa divagazione, ma sono così affezionata a questi miei giovani exploit, che un giorno di questi li scannerizzerò e ve li mostrerò. (eh no che non voglio risparmiarvi!) Comunque tutto questo serviva solo come scusante per sfogarmi un po’ con voi, perché ieri non è stata una giornata tanto semplice per me, (ad onor del vero, nessuno degli anni universitari lo è stato), quando anni fa decisi di riscrivermi nuovamente all’università non immaginavo sarebbe stata così dura, ora che è quasi finito tutto e la laurea è alle porte ( speriamo!) anche la mia pazienza, la mia forza l’entusiasmo ed il coraggio sono arrivati al capolinea! Se Celeste, la mia amica, non avesse affrontato con me gli ultimi anni di università negandomi così la sua contagiosa simpatia (per non parlare dei suoi capelli super svolazzanti) alcune giornate ,soprattutto quelle invernali, fredde e piovose sarebbero state veramente difficili da affrontare. Quindi a te… Grazie!...
Ieri l’ultima prova : sono uscita per l’ennesima volta indenne da orde di ragazzini ansiosi che si mangiavano unghie fino all’osso, da ascelle puzzolenti dovute non alla scarsa igiene ma al groviglio di ormoni impazziti che pullulava nell’ambiente, da scene “madri” degne solo del defunto Merola…Ma finalmente ce l’ho fatta! Ho consegnato la mia domanda di laurea… e se tutto va bene a dicembre è finita! E questa ex commessa, nonché ex barista, nonché ex cameriera, nonché ex operaia, nonché ex baby-sitter, nonché ex disegnatrice di pantegane, finalmente diventerà (ribadisco: Speriamo!) una dottoressa in scienze dei beni culturali!... Ed ogni volta che ci penso, mi tornano sempre in mente suor Zelinda e quei topi al guinzaglio, a riprova del fatto che, anche chi nella vita si sente fuori posto, “strano” o “diverso” alla fine, se lo vuole, può volare!
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