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mercoledì 15 febbraio 2012

L'antico forziere


Salve a tutti amici, oggi vorrei parlarvi ancora di una cosa che a me sta particolarmente a cuore, una passione che nutro da anni e con la quale mi diletto già da un po', ma che  solo da  quest'anno si sta trasformando per me  in un vero e proprio lavoro. Sono stata impegnata fino ad ora con l'università, e dal momento che al coronamento di questa esperienza manca solo un'idoneità linguistica (ahimè!) e la tanto agognata tesi, ora  posso dedicarmi con più energie a quello che rappresenta il mio futuro: il restauro! Non so' quanti di voi lo apprezzino, ma per me è qualcosa di connaturato, ce l'ho dentro come  il rinomato quanto misterioso "fuoco sacro" dell'artista.
Ora, è difficile spiegarlo, ma l'emozione che provo quando un oggetto apparentemente  senza vita ritrova lo splendore di un tempo è qualcosa simile ad adrenalina che cresce man mano, durante il lavoro, quando sotto  le dita sento il calore dei materiali che si plasmano secondo il mio volere.
Questo è uno dei lavori realizzati in bottega, purtroppo la qualità delle foto non è molto alta, ma vi prometto che le altre saranno migliori. Si tratta di un piccolo forziere dei primi del novecento in legno di abete, quindi di fattura non pregiata, l'abete in particolare è un legno molto tenero, dunque suscettibile a graffi e rotture, per questo, nonostante la povertà del materiale, deve essere manipolato con attenzione, soprattutto nella fase dello smontaggio dell'intero pezzo in questione.



Dopo aver smontato interamente  l'oggetto senza tralasciare neanche la più piccola vite, lo abbiamo carteggiato, stuccato e rivestito dentro e fuori...


La fase più divertente, ma certo non poco faticosa, è stata quella in cui io e Giacomo abbiamo ricreato le fasce di metallo, e tutte le bordature; la difficoltà si è concentrata soprattutto nel processo di invecchiamento delle rifiniture, che non devono assolutamente snaturare il carattere del pezzo antico, ma devono contribuire a dare una visione d'insieme equilibrata, l'acido che abbiamo usato è pericoloso e può fare danni se non viene distribuito nelle giuste dosi, dunque mi raccomando con chiunque volesse provarlo di non esagerare e di proteggersi mani, occhi e capelli.



Ed ecco qua che vi mostro con molto orgoglio il risultato finale... Il baule è arrivato dritto dritto a destinazione ed è stato accolto con molta soddisfazione dai proprietari Cristiana e Davide... Ciao a tutti e al prossimo restauro!







9 commenti:

  1. Hai un dono prezioso nelle mani e nel cuore, coltivalo. Il mio più grande in bocca al lupo per l'attività che stai creando.

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  2. Whaooo...e' proprio vero..hai un dono prezioso
    Sfruttalo bene,ti auguro di raggiungere i tuoi
    Sogni:)
    Gilda

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  3. Nobile arte e uno dei mestieri che sognavo da ragazzina. Maneggiare certe cose col cuore fa tornare a casa col sorriso. Sarà per un'altra vita, almeno per me....Invece a te un'ovazione alla bravura e un grazie infinito per essere passata da me.

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  4. bello, mi piace moltissimo l'idea del restauro!

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  5. Forse ho già espresso questo mio pensiero, ma trovo affascinante il mondo dell'artigianato e quello degli antichi mestieri in via di estinzione e trovo "singolare" che una giovane donna ne sia attratta al punto da farne una professione.
    Grazie ancora per aver reso intelligibile i caratteri del blog.
    Saluti cordialissimi.

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  6. condivido la tua passione anche se da pochissimo tempo; a dire il vero non saprei da che parte cominciare a restaurare ma mi piace tantissimo dare ai mobili nuova vita ed un aspetto migliore. Eli.

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  7. questo forziere è strepitoso amica mia, come sei strepitosa tu del resto. E sei talmente strepitosa (si può dire Lattà?) che meriti questo e ancor di più!
    Ti abbraccio tesoro
    baci a iosa

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  8. sai sin da ragazza ho avuto questa passione tramandata dai miei,ed è stato il mio lavoro,adesso ho rallentato,un po' per la mia eta',mi dedico un po' di piu allo shabby,complimenti per il tuo blog...ti seguo con piacere..ciaoo

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  9. WOW!!! Che risultato! Ma che lavorone, ehh!?

    Appunto per invecchiare e far prendere velocemente la ruggine al ferro, ho sempre sentito dire l'acido solforico, ma a me non è riuscito: hai da darmi qualche consiglio??
    Grazie,
    Dani

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