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lunedì 20 febbraio 2012

A scuola di Antiquariato, lezione numero1: Il rinascimento


Salve a tutti cari amici, e buon lunedì! Quanti di voi, amanti degli oggetti antichi si sono trovati di fronte all'annosa questione del "sarà autentico o sarà un falso? Sarà d'epoca o sarà in stile"? Tutte domande legittime per appassionati che si avvicinano al mondo del mobile antico, che vorrebbero comprare e tante volte si astengono per paura di sbagliare, e di  spendere tanti soldi portandosi però a casa la cosiddetta "crosta"!
Oggi il mobile antico oltre ad essere di moda, garantisce possibilità di investimento essendo un bene mobile che aumenta il suo valore nel tempo. Affinché però ciò sia possibile, è importante saperlo riconoscere, per questo è fondamentale conoscere i diversi periodi che hanno caratterizzato i vari stili. Partiremo quindi dal rinascimento italiano (da non confondere con l'europeo), escludendo tutto ciò che è stato creato prima, e cioè a partire dal 4000a.C, consapevole del fatto che  rischierei di annoiarvi e di farvi perdere l'interesse per quello che invece è un mondo davvero interessante e poliedrico.
La particolarità dei mobili rinascimentali consiste nel tipo di essenza usata, prevalentemente noce, dunque una tra le più  pregiate, i  decori possono essere  ad intarsio con inserti in avorio, pietre dure ed essenze preziose come l'ebano, dipinti o riccamente intagliati con motivi ripresi dal mondo classico.


Purtroppo non sono riuscita a reperire foto che rendano pienamente l'idea della bellezza degli intagli e degli intarsi, vi basti sapere però che l'identificazione dei materiali è fondamentale, poi vi spiegherò bene anche come fare per riconoscerli, evitando così di sbagliare. 
Vorrei precisare, per chi non lo sa, che il rinascimento è un fenomeno che nasce in Italia e in particolare a Firenze  nella seconda metà del XIV secolo  penetrando con la sua influenza altri paesi europei. 
E' importante distinguere un mobile rinascimentale autentico, da un mobile "in stile", in quanto quest'ultimo sarà il frutto di una riproduzione fedele del modello rinascimentale, ma realizzato in un epoca diversa e soprattutto più recente, come per esempio questa seggiola modello "savonarola", da non confondere con il suo modello autentico.


Il telaio della  prima veniva realizzato solitamente con l'essenza più pregiata, la noce nazionale, e  la seduta in cuoio. Per quanto riguarda  la seconda sedia, oltre alla noce,possono essere impiegate altre tipologie di essenza, anche più di una in una stesso pezzo, in questo caso il legno viene tinto per conferirgli quel colore scuro e caldo appartenente esclusivamente alla noce. In laboratorio abbiamo iniziato il restauro del secondo tipo di sedia, e sono molto ansiosa di mostrarvi le varie fasi del lavoro...
Ci sarebbe da scrivere ancora molto in proposito, ma dato che non sono un'insegnante e faccio tutto questo per il puro piacere di condividere ciò che amo con voi, vi lascio, per chiudere in bellezza, con questa opera a dir poco fantastica e rappresentativa del periodo in questione, un abbraccio a tutti e alla prossima settimana con la lezione sull'esuberante mobile barocco.











6 commenti:

  1. Interessantissime queste lezioni, non perderò le prossime... complimenti anche per il forziere che mi ero persa e per il new look del blog, quello di prima mi piaceva moltissimo, ma era meno leggibile.
    A presto!

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  2. Ma che idea stupenda di mettere un post dando lezione di stili, adoro leggere tutto ció che ha a che fare con l'antiquariato! Grazie un abbraccio Barbara

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  3. Ciao Emanuela :)
    ma che bello incontrare anche te.Anche io amo lo shabby,ho iniziato da poco i lavori di ristrutturazione della mia casa e lo stile sarà prettamente questo.Ho già alcuni mobili ai quali donerò nuova vita e ne sto cercando altri usati...magari ti chiederò qualche consiglio ;).
    Complimenti per il blog e per quello che fai.
    Bacioni
    Fra

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  4. Ho appena trovato il tuo blog e già lo adoro!
    Sarà perchè ho un bisogno sfrenato di consigli per la mia nuova casa, ma sono sicura che passerò spesso da te.
    Complimenti
    Maddalena.

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  5. Ma che bella lezione! Hai colto nel segno: io son proprio tra le persone che hanno desistito dall'acquisto per paura di 'autentiche' fregature.
    Leggerò con picere il prossimo post!

    Monica

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  6. Grazieee per la lezione!!! anche io seguirò le prossime...

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