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lunedì 21 maggio 2012

Wedding Day Part-2


Buongiorno! Per chi fosse interessato, il post di oggi è un continuo di quello pubblicato la scorsa settimana sul mio matrimonio, alcune di voi mi hanno scritto entusiaste, facendomi molti complimenti per i dettagli, ed io non posso fare altro che ringraziarvi, a volte riesco a farlo individualmente scrivendo sui vostri blog, un'abitudine che cerco  sempre di mantenere perché adoro interagire con voi blogger, per me siete una fonte di ispirazione inesauribile, GRAZIE!
 Ma ora vi lascio alla seconda parte del matrimonio, iniziando a mostrarvi la location in cui si sono svolti i festeggiamenti: il favoloso "Tacconibus"! Faccio un breve riassunto sulla storia del locale  per chi non avesse letto il post precedente; Il Tacconibus è racchiuso all'interno di un giardino situato nel cuore di una bellissima dimora medievale, i cui proprietari sono due stupendi e giovanissimi ragazzi, nonché nostri grandi amici Ludovico e Cecilia, che grazie alle loro fantastiche doti creative, sono riusciti a ricavare da quelle che erano le antiche stalle, una vineria dal gusto un pò francese, che si apre su un giardino che sembra ospitare fate e folletti...
Quando insieme a Marco abbiamo deciso di festeggiare il nostro matrimonio al Tacconibus,, non abbiamo avuto dubbi sulla riuscita della festa, nonostante il locale non avesse mai ospitato un matrimonio...Proprio per questo siamo partiti da zero, organizzando tutto nei minimi particolari,e ricreando degli angoli "retrò" o bucolici, come le sedute realizzate con le balle di fieno, che sono costate allo staff non poca fatica...

La  preparazione...





...Et Voilà...

Il vecchio tiglio accoglie, sul suo tronco addobbato a festa, le foto di tutti gli invitati...


...Dietro le tende, si scopre la magia...

...Arrivederci al prossimo post, non mancate!!!...












lunedì 7 maggio 2012

Una sirenetta di nome Emma


Buongiorno a tutti e buon inizio di settimana ! Sono assente da così tanto tempo dal blog che non ho avuto neanche l'occasione  di ringraziare Federica del blog http://creativityinterior.blogspot.it  e Barbara  del blog ocagattoletto.blogspot.it  per il loro dolcissimo pensiero, mi hanno consegnato un fantastico premio!  Grazie ragazze, è il primo premio che ricevo nel mondo della blogsfera, grazie infinite!
Ora però è arrivato il momento di parlare di un'altra mia splendida nipotina: Emma che ieri è stata  orgogliosissima di festeggiare il suo ottavo compleanno, non vi nascondo che per me  è stato molto divertente "collaborare" con lei nella realizzazione degli inviti per la sua festa che mamma Fabiana http://missmuffin2012.blogspot.it/  ha organizzato come sempre in maniera egregia, senza tralasciare il minimo particolare, occupandosi personalmente della preparazione di tutti i dolci, compresa la bellissima torta! Anche la nostra amica Veronica http://ilfilocountry.blogspot.it/  specializzata in cucito creativo ha dato il suo dolce  contributo... Ma torniamo a noi, voglio mostrarvi subito gli inviti che ho realizzato per  Emma, che ha scelto il tema "sirenetta", in quanto appassionatissima dell'omonimo cartone Disney.


Emma ha condotto i lavori come una vera maestrina monitorando costantemente il mio lavoro, e leggere la soddisfazione nei suoi occhi ad ogni biglietto finito è stato un vero spasso! 


 

Tanti auguri piccola grande  Emma! Con te è iniziata la mia esperienza di zia e grazie a te ho riscoperto la magia dell'essere nuovamente bambini...




venerdì 13 aprile 2012

Viola in Wonderland


Buongiorno! Oggi è una giornata speciale, si festeggia il compleanno della mia piccola Viola, una delle mie ben sette fantastiche nipotine! Viola è particolarmente fissata con "Alice nel paese delle meraviglie", ed io e mia sorella, conoscendo bene la passione della nostra piccola peste,  abbiamo pensato di utilizzare il tema "Alice" proprio come leitmotiv della sua festa, a cominciare  dagli inviti, che ho disegnato e colorato  personalmente con i miei "attrezzi del mestiere"!





Appena Viola li ha visti il suo visino si è illuminato scoprendo un sorriso a trentadue denti! Vi dico solo che ha addirittura dormito con   il primo che ho realizzato per lei! ..Tanti auguri piccola Viola, spero che il tempo non cancelli mai la tua briosa e innocente curiosità!.... Buon fine settimana.






mercoledì 4 aprile 2012

L'arte della doratura.


Questa mattina finalmente posso mostrarvi le foto di un lavoro che ci è costato, a me e a Giacomo, tempo e fatica, ma che ci ha dato tante soddisfazioni. Circa tre settimane fa il parroco di una chiesa che si trova dalle nostre parti ci ha chiamati per una consulenza riguardo il "look" di un fonte battesimale, che, pur non presentando segni di usura , appariva assolutamente anonimo con la sua veste in  semplice pietra bianca. Ricevendo già molta luce in modo diretto, grazie ad un' apertura circolare sul soffitto, abbiamo pensato di dorare il fonte, in modo tale  che, interagendo con la luce, l'oro  gli avrebbe conferito  un'aurea tesa a  rafforzare  il significato della sua funzione...


Questa specie di pittura rossa che abbiamo steso sulle superfici da dorare è il "Bolo". L'utilizzo del bolo è fondamentale per la tecnica della doratura, infatti è proprio grazie ad esso che l'oro acquista delle sfumature più calde, e "morbide"... 


Una volta steso il bolo si procede all'applicazione della foglia oro , in questo caso abbiamo usato il simil-oro, molto meno prezioso dell'oro zecchino che ha una consistenza, oltre che un costo, molto differente rispetto al primo...


... E questo è il risultato finale! Nonostante ci sia voluto parecchio tempo per portare a termine il lavoro, le ore trascorse sono volate e questo accade ogni volta che mi ritrovo insieme ai miei adorati colori e pennelli, o quando intraprendo un lavoro come questo...


...Oggi poi sono particolarmente emozionata perché cominciano i miei corsi sulla Storia dell'arte, e a proposito di questo, chi fosse  di Nettuno e zone limitrofe, e perché no, anche  di Roma, e volesse partecipare, può mandarmi un' e-mail: manuforci@yahoo.it.
Sarei felicissima di accogliervi a braccia aperte e di condividere con voi una delle mie più grandi passioni!
Vi auguro una splendida giornata! 











venerdì 30 marzo 2012

Il mobile Rococò


Buongiorno a tutti! Sono di nuovo qui a parlarvi di antiquariato, il mio scopo è quello di aiutarvi nella scelta del mobile giusto, infatti, nel caso vorreste gettarvi a capofitto nell'impresa di comprare un oggetto di valore,  queste piccole nozioni vi aiuteranno sicuramente a fare chiarezza nell'individuare  i materiali e gli elementi stilistici giusti.
Lo stile Rococò dominò il campo dell'arredo nel primo Settecento, soprattutto sotto l'influsso della Francia, infatti, proprio lì vennero raggiunti straordinari risultati grazie al lavoro di validi  artigiani come ad esempio Meissonier,  il famoso decoratore della stanza da letto di Luigi XV, che utilizzando  disegni fantastici che riproducevano cascate, rocce, conchiglie e stalattiti, ispirò la nascita del termine "Rocaille", che divenne un vero e proprio stile decorativo caratterizzato da motivi floreali, arabeschi, volute, cupidi, figure cinesi e conchiglie a pettine. Oltre a Meissonier, anche il famoso architetto d'interni ed intagliatore parigino  Pineau contribuì, con le sue grandiose incisioni sia  ad influenzare  le arti decorative, sia all'ampia diffusione dello stile Rococò. Ci furono molte novità nel campo dell'arredo, come per esempio la nascita del boudoir, che rifletteva la nuova importanza sociale acquisita dalla donna, inoltre veniva richiesto un maggior confort legato alla progettazione degli interni e alla loro suddivisione in base alle differenti funzione alle quali venivano adibiti. In base a queste nuove esigenze, i mobili del primo Settecento, nonostante presentassero ancora motivi rinascimentali e barocchi, apparivano comunque più leggeri. La corte francese continuava ad essere "l'arbitro del gusto, ma dopo il regno di Luigi XIV i modelli si fecero meno severi e più capricciosi.

Elementi stilistici


Gambe en cabriole: La gamba en cabriole prende spunto dalle zampe posteriori degli animali e può avere avuto origine dai modelli cinesi. A differenza delle forme precedenti, in genere non ha traverse.

Piedi a sfera artigliata: Era una tipologia di piede intagliato solitamente abbinato ad una gamba en cabriole. La forma potrebbe derivare dal modello cinese dell'artiglio di  drago che stringe una perla. All'inizio del Settecento divennero più comuni i piedi a zoccolo.


Motivo a conchiglia: La conchiglia fu utilizzata a partire dal Rinascimento e simboleggia Venere e l'amore. In epoca Rococò i motivi a conchiglia, a forme mosse, furono impiegati su tavoli, mobili contenitori, sedie e specchiere.
Cuoio stampato: Raffinati rivestimenti in cuoio venivano prodotti in Spagna  e portogallo ed esportati in tutta Europa. Il cuoio era spesso inciso e decorato con impressioni per mezzo di stampi.Talvolta dipinto o dorato e utilizzato come rivestimento per mobili e pareti. 


Bronzo dorato: Le decorazioni applicate in bronzo fuso, dorato a fuoco, erano parte integrante dei mobili francesi eleganti. Pensate per proteggere l'impiallacciatura, avevano anche funzioni ornamentali ed erano fissate con piccoli chiodi. Gli artigiani adottavano motivi decorativi tipici dell'epoca Rococò o mascheroni appartenenti alla tradizione  rinascimentale.
Marqueterie floreale: Gli intarsi in legno ad elaborati motivi pittorici furono usati come elementi decorativi per tutto il XVIII secolo, tuttavia gli ebanisti inglesi, abbandonarono la marqueterie  intorno al 1730 a favore dell'ornamento intagliato.


Per oggi la lezione termina qui, spero di non avervi annoiato e soprattutto di esservi stata utile. Vi aspetto la prossima settimana con la seconda parte sullo stile Rococò...Buon fine settimana!




mercoledì 21 marzo 2012

Tempo di Arte... nel tempio dell'arte.


Buongiorno a tutti! Spero che il sole risplenda su di voi, dovunque vi troviate! Qui nel Lazio è esplosa una bellissima giornata, nonostante ieri minacciasse di piovere, anzi, nonostante qualche goccia di pioggia sia caduta, lasciando spazio però, subito dopo, soltanto ad un cielo plumbeo che mi ha ricordato un malinconico panorama londinese che mi è capitato di ammirare alcuni anni fa, e che mi fa pensare ai pittoreschi  paesaggi di Constable e Turner...
Chiudo questa romantica parentesi, senza però abbandonare il tema "arte", sono infatti molto felice ed orgogliosa di farvi sapere che dal 2 aprile comincerò i miei corsi di "storia dell'arte" in collaborazione con uno dei miei negozi locali preferiti: http://www.cavalierivernici.it/ .

Henri de Toulouse-Lautrec, "La Toilette" 1896,  "Il bacio"  1892

 "Cavalieri" è un negozio che, per chi come me, è amante delle belle arti e del "fai da te", è una vera fucina di ispirazione. Al suo interno potete trovare  tutto ciò di cui avete bisogno, dagli acquerelli, ai colori per il legno, dalle cornici alle tele di ogni forma e dimensione, dalle stupende lampade tiffany, ai prodotti per il restauro... Ogni volta che varco la soglia del negozio è come se mi immergessi in un fantastico  mondo, entro in quella che è la mia dimensione ideale e non vi nascondo che rimango lì per ore. Fortunatamente c'è chi me lo permette: il simpaticissimo Fabio, che con  grandissima pazienza  mi  sopporta mentre io, indisturbata, gironzolo tra gli scaffali, curiosando e  respirando l'odore di trementina che sprigiona da ogni angolo del locale.

Henri de Toulouse-Lautrec, "Jane Avril" 1891 " La clownesse Chau-u-Kao au Moulin rouge" 1895

Fabio è subentrato alla gestione del negozio, fondato dalla sua famiglia nel 1948, e con la sua esperienza riesce a mandare avanti tutto da solo, conciliando  gli importanti impegni che il negozio comporta, con la voglia di crescita ed innovazione. E proprio dall'esigenza di crescere e trasmettere conoscenza  artistica  anche all'interno di una piccola città come la nostra, nasce il progetto dei corsi, che prevede un ampio ventaglio di discipline, tra cui anche la storia dell'arte appunto  e tecniche decorative all'avanguardia  come lo shabby chic per esempio, le due attività di cui mi occuperò personalmente, non vedo l'ora! I corsi di storia dell'arte cominceranno il 2 aprile e sono molto molto contenta e soddisfatta di poter mettere finalmente a frutto tutto il lavoro teorico portato avanti nell'ambito dell'università...

Pablo Picasso, "Les bagneuses" 1918, "Les bagneuses" 1920.


                           "I colori come i lineamenti, seguono i cambiamenti delle emozioni." 


Pablo Picasso, "Maternità" 1963, "Due donne che corrono sulla spiaggia" 1922

...Buona giornata...

mercoledì 14 marzo 2012

A scuola di antiquariato 2 : Il Barocco parte II


Buongiorno a tutti! Come state? Spero bene, anzi , benissimo! Dunque, oggi riprendiamo il discorso sul "barocco", uno stile che oltre ad essere particolarmente ricco ed opulento, risulta  molto difficile da incanalare in una categoria specifica! Riprendiamo da dove ci eravamo lasciati; vi avevo accennato le caratteristiche principali  di alcuni  elementi stilistici, quindi , la tornitura, l'intarsio, lo stucco dorato, i mobili in argento dorato ed il commesso in pietre dure, a questi, aggiungeremo: l'intaglio sul legno, l'intarsio alla Boulle, la laccatura,i tessuti ad arazzo, la maniglia ad anello e le stravaganti commissioni di Luigi XIV.
La maniglia ad anello in ottone, ricorre in diversi arredi del XVII secolo, e veniva applicata sui mobili semplici, come su quelli più importanti. L'ottone era il materiale impiegato per tutti i mobili dell'epoca.
L'intaglio su legno, è invece una tecnica a bassorilievo che veniva realizzato con essenze dure, come il legno di quercia. Il legno più tenero consentiva la creazione di motivi più dettagliati come quelli presenti sugli arredi di fattura italiana o francese.


Per ovviare il problema di reperibilità e costo degli arredi in vera lacca di origine cinese e giapponese, gli artigiani europei svilupparono una tecnica che utilizzava diversi strati di vernice o gommalacca ad imitazione proprio della finitura orientale! Decoravano così le parti sia in legno che in metallo dei mobili, seguendo ovviamente il gusto del periodo.
L'intarsio a Boulle invece, è un tipo di intarsio che prende il nome dall'ebanista francese André-Charles Boulle che ne realizzò gli esempi più raffinati. l'intarsio alla Boulle prevede l'accostamento di materiali diversi come ottone, avorio,essenze ebanizzate, tartaruga, in un complesso disegno che crea un effetto pittorico. la combinazione più utilizzata prevede l'inserto in ottone su un fondo in tartaruga.


Roma in quanto sede del papato, fu fautrice di importanti e fastose commissioni, congeniali a riflettere la potenza della  chiesa cattolica. L'influenza della grande città si estese a molte città della penisola, facendo dell'italia e soprattutto dello Stato pontificio, la culla del Barocco. 
La Francia di Luigi XIV , il famoso re Sole fu un tripudio di elementi tesi a glorificare l'immagine del sovrano. Re Sole chiamò alla sua corte artigiani provenienti da tutta Europa per realizzare arazzi e arredi. Due creazioni in particolare sono sicura che vi interesseranno e sono : La sedie Fauteuil in legno dorato e il divano canapé Luigi XIV sempre in legno dorato.


Per quanto riguarda la Fauteuil, presenta decorazioni sull'ampio e basso schienale, sui braccioli, sulla fascia della seduta, sulle gambe, la decorazione prevede motivi ad intaglio con volute, conchiglie, racemi, fiori e rosette. Solitamente mascheroni di satiri con copricapo decorano la parte superiore delle gambe che hanno piedi e zoccolo.
Il divano canapé Luigi XIV, si presenta con braccioli decorati con foglie d'acanto e motivi ad intreccio, ha sei gambe con volute che riprendono gli stessi motivi ornamentali e sono unite da due traverse incrociate, questo dettaglio è molto importante perché ci permette di distinguere questo genere di divano dal moldello successivo. Solitamente il rivestimento veniva realizzato o con stoffa ricamata o con velluto operato.
Bene, spero anche questa volta di esservi stata utile, vi lascio con un capolavoro architettonico del barocco italiano a cui sono particolarmente affezionata: la splendida chiesa di Santa Croce a Lecce, vi auguro una buona giornata, e mi raccomando non perdetevi la lezione sul settecento ed il mobile rococò!







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