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giovedì 31 marzo 2011

Una casa molto shabby,poco chic...Decisamente Freak! Parte I

Dunque,faccio una breve premessa:da qualche mese vivo insieme al mio fidanzato Marco in un grazioso appartamento che Carrie Bradshaw definirebbe "ad affitto bloccato".Confortevole ma un po'datata, questa casa mi ha dato (e ancora mi da')molto da fare...armata di "armi e bagagli",appena varcata la soglia di casa,ho dato il via ai lavori di "restyling" che ho eseguito personalmente...Iniziamo con la sala da pranzo...Il primo degli spazi al quale mi sono dedicata.Il primo passo è stato la pittura sui muri;mi piaceva l'idea di riproporre lo stile delle case vittoriane e come per magia...piovono RIGHE!


Lo stile inglese si sa',rappresenta l'eleganza per eccellenza,ma nel riproporlo si potrebbe rischiare di creare un ambiente troppo "affettato" e "carico"...l'intervento del bianco alleggerisce e dona "ariosità".
Allo stesso tempo però,ho pensato di "spezzare" il rigore del bianco della libreria e del tavolo Ikea con le sedie di gusto francese,che ho comprato da un antiquario e restaurato personalmente...



Il colore si colloca anche sulle pareti, dove i "passepartout" colorati,dai toni pastello sdrammatizzano la serietà delle cornici appese molto classiche,che racchiudono foto ricordo antiche della mia famiglia.


Questo è il mio "pezzo"preferito!La vetrina in stile liberty comprata insieme alle sedie che ho traformato con la tecnica shabby chic!




Anche lo specchio ha avuto lo stesso destino!



Un altro progetto al quale sto lavorando è questa lampada anni venti che ho scovato al mercato di Porta Portese.Inizialmente avevo solo un telaio completamente scrostato ed una piantana "massacrata" dai tarli... poi il paralume si è rivestito di rose "british style"!


Trovare questi tessuti vintage non è stata una missione semplice!Mi divertiva l'idea di dare una sferzata di energia al disegno classico delle rose,grazie al tocco "strong" del colore ciclamino della passamaneria.
Dopo il trattamento anti tarlo e il successivo lavoro di stuccatura e di riempitura la piantana è pronta per ricevere una nuova candida veste...


Qui si nota solo una prima fase del processo di trasformazione...Che la vedrà completamente laccata di bianco!
Ma non finisce qui,il mio prossimo progetto si concentrerà sull'elemento più difficile di tutta la sala:il divano...Visto che, le sue linee essenziali e,soprattutto il suo colore non compatibile con il resto della stanza,ho deciso di rivestirlo e di trasformarlo completamente (esami universitari permettendo!), grazie anche all'ausilio dei miei falegnami di fiducia che taglieranno la lunghezza della chaise longue per permettermi di riadattarla in forma di un pouf "mobile" ...Meglio non anticipare troppo e aggiornarvi "step by step"... per rendervi pienamente partecipi di questo rocambolesco "work in progress"...A presto!

venerdì 25 marzo 2011

Scorci di primavera

Sebbene la "ristretta realtà" di Nettuno (la mia città) mi stia un po' stretta,non posso fare a meno di volere bene a questo posto che nel bene e nel male rimarrà sempre il mio luogo natale...
Questa mattina "galvanizzata" dalla splendida giornata ho preso la macchina fotografica (la quale sta per darmi l'estremo saluto!)e ho deciso di immortalare tutti quei posti che a Nettuno conservano una storia,un passato degno di nota.
Prima tappa imprescindibile è il mitico borgo medievale, che di sera,con i suoi locali si trasforma nel ritrovo della "movida" nettunese.





E' qui che ho preso la prima sbronza e fumato la prima sigaretta!...
Personalmente però,lo preferisco di giorno,quando "smessi"i panni notturni,il borgo si riveste di un'aurea crepuscolare...









Il mar Tirreno dà sempre il meglio di se' durante i giorni di tramontana. La sua figura si spande come un grande specchio nel quale si rispecchia il fulgido sole primaverile!



Come non dedicare una foto anche alla vecchia statua in travertino del dio Nettuno eretta a simbolo della città dal 1882...


Un'altra pietra miliare di Nettuno, rimane senza dubbio il castello Forte Sangallo,costruito in epoca rinascimentale ,questo assicurava protezione alla città, all'epoca considerata "granaio" del Lazio, dagli attacchi per via mare.



Quanto verde che circonda questa splendida ed antica fortezza che si affaccia a picco sul mare...



Ed ora un colpo di fulmine! Una casa che mi ha preso il cuore e che dedico a chi, come me ha la passione per le dimore antiche...


Una splendida villetta "liberty" abitata da due vecchiette solitarie che, convincerò prima o poi a condurmi dentro!...


Ho rischiato il linciaggio!Mi guardano in cagnesco da dietro le tende...Sarà meglio tagliare la corda , tornare a casa e promettermi di vincere questa scommessa...Buon fine settimana!

mercoledì 23 marzo 2011

Il Loft di Marcello e Barbara.

Immaginate di camminare per le strade di un paese salentino senza tempo:San Cesario di Lecce,dove il candore della pietra leccese fa da sfondo ad un scenario dal gusto barocco,dove puoi scorgere le comari che parlano tra loro sedute con le seggiole davanti alle porte delle case e dove gli uomini un po' "attempati" giocano a carte all'interno di un bar...Questo è il paese dove i nostri amici Marcello e Barbara,freschi sposini,vivono,lavorano(lui) e si divertono.Fotografo di professione, Marcello è uno dei professionisti più apprezzati del panorama locale e non solo...Barbara è un avvocato dal carattere grintoso, ed ogni volta è sempre un piacere entrare nel loro stupendo "loft".una casa,che adempie anche alle funzioni di atelier e di museo.Qui l'incontro tra passato e presente avviene in maniera simbiotica e naturale,grazie anche alla storia stessa dell'edificio,che nasce agli inizi del novecento come"deposito di tabacco",e ciò spiega la notevole altezza dei soffitti dove il tabacco veniva appeso per essere seccato.


Dopo il 1912 il deposito acquisì una funzione diversa trasformandosi in "deposito dell'archivio di Stato".Per per circa ottant'anni l'edificio ospitò solamente documenti di pertinenza statale,per rimanere abbandonato fino al duemilauno,quando la famiglia Moscara decide di rilevare lo stabile e ristrutturarlo completamnete...

...Gli ampi edifici sottostanti ospitano un meraviglioso museo dei sapori:"Quoquo",dove ti imbatti in prodotti tipici salentini,opere d'arte e tantissima,e dico veramente tantissima creatività!

Gli spazi sovrastanti costituiscono la casa vera e propria ed il sorprendente "atelier"di Marcello...

...dove convivono oggetti ed opere di diversa natura che sembrano quasi "animati"...

...ogni angolo dell'"open space" che ha una superficie di circa trecento metri escluso il museo,trabocca d vitalità ed energia,grazie anche alla presenza di un protagonista assoluto dell'insieme:il colore...






...Ma guardate i particolari,che ne dite di questo splendido tavolo da falegname dei primi del novecento?Lo adoro!!!Marcello lo ha trasformato nel suo tavolo di lavoro..

...E di questa coloratissima poltrona fatta di tappi presa a Parigi?

Dietro le bellissime sedie Luigi XV rivisitate in chiave moderna, campeggia una delle molte opere presenti nella casa realizzate dal papà di Marcello:Giancarlo, rinomato e creativo grafico e artista...

ed ora un piccolo angolo "dada"...Un trono realizzato ancora dal papà di Marcello affiancato ad uno specchio che riproduce una famosa opera del fotografo dadaista Man Ray! "Les grands trans parent",che gioca sul doppio significato del termine "trans" e "transparent"; del guardare "attraverso"-"trans",e "transparent"-trasparenza...Che dire...Splendida casa!Splendidi amici...SPLENDIDA LECCE...Ci vediamo alla prossima o "SALENTINAMENTE" parlando...NI EDIMU!

mercoledì 16 marzo 2011

ehm...ehm...si parte!...Ok,o come usano dire gli americani:"well"!Oggi nonostante la giornata , per nulla gradevole a causa del tempo che non ha concesso tregua per tutta la mattina,ho deciso di andare in "avanscoperta"....Visto la mia rinomata cocciutaggine non sarà certo la pioggia a fermarmi!E' da tempo che maturo questo progetto di riuscire a scoprire cosa si cela all'interno di alcune bellissime e vecchissime dimore del posto...questa idea nasce dalla mia passione smodata per tutto ciò che riguarda l'arredamento e soprattutto l'antico,il vintage,tutto ciò che conserva quell'aspetto "sdrucito" dal tempo,è da qui che è  nato anchel'interesse per lo shabby chic, la tecnica che utilzzo per decorare quei mobili e quelle suppellettili che scovo nei mercatini e nei magazzini dei "robivecchi"...e dato che ,certe cose sono troppo belle per non essere condivise...eccomi qua...e a chi nteressa...Benvenuti!